Lungo l’Adige

Da Cà Morosini, frazione di Lusia, provincia del niente di Rovigo è possibile seguire l’argine dell’Adige praticamente senza interruzioni fino alla sua foce, a Rosolina Mare.

IMG_9443

È una strada docile, di poche parole. Ci sono punti in cui la pianura si apre per chilometri di sguardi, solo qualche cascina neanche troppo abbandonata e i campanili, appollaiati dietro le curve. Come presagi, come avvoltoi.

IMG_9456IMG_9458

IMG_9440

Una volta i fiumi, le chiuse, l’acqua, la sua portata e la sua gestione erano cose significative. I consorzi di bonifica avevano un peso sociale, la loro presidenza era un’onorificenza rispettosamente accettata.
Mio nonno è stato Presidente di un consorzio di bonifica, anche se non so di quale. Era anche Cavaliere del lavoro, mi ricordo che gli facevo tirare fuori la medaglietta, da bambina. Ora so che è una croce, ma non perché me lo ricordo, mi ricordo solo che mi piaceva guardarla e
pensare che lui era importante e quindi – conseguentemente – un po’ lo ero anche io.IMG_9498

Mio nonno era, in effetti, una persona importante e rispettata. A me invece piace guidare da sola, col finestrino abbassato, come un cane, per sentire l’odore dell’estate nell’aria, lungo l’Adige a salcazzo di Rovigo e mentre lo faccio ripenso a mio nonno col suo consorzio di bonifica e non posso fare a meno di sentirmi in imbarazzo, colta in flagrante, mentre non produco niente e non valgo niente e non ho praticamente niente se non un’ostinata passione per la contemplazione.IMG_9464

Adesso l’aria è umida di mare e quasi fredda, intorno a me stranieri bellissimi e biondi e alti comunicano allegri in lingue incomprensibili. Io davvero vorrei parlare con qualcuno di questa cosa dei fantasmi che ci inseguono, ma il discorso non è dei più interessanti e in ogni caso sono tutti impegnati. A bere, a ballare, a stringersi insieme, sulle sdraio.

Le sdraio di notte mi fanno tenerezza, come le cose funzionali che hanno perso il loro scopo. Come un orologio senza batteria o l’orsetto preferito di un ragazzo ormai adolescente.
Come me, che non ho scopo o presidenze, e i fiumi non li so regolare.

Però li riesco a seguire, lungo le pianure infinte, tra il granoturco e le risaie, tra gli aironi e i campanili giù, immancabilmente, fino al mare.

Per salutarli, o per rispetto, o forse solo per dimostrare che le cose non hanno mai un solo significato e che il significato è ben diverso dallo scopo. Checchè ne dicano i fantasmi.

IMG_9474

Quindi niente, è accaduto che è già tardi, mi cercherò una piadineria aperta, che mi è venuta fame.

IMG_9481

2 Comments

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

w

Connessione a %s...