Virginia

La porta in legno cigola affranta dietro lo schianto 

di un altro avventore, mentre fuori la notte 

scuote i fianchi appesantiti dalla nebbia

come i miei dopo le feste

 

Una goccia di condensa scivola sconsolata lungo la vetrata 

e visti da fuori potremmo anche sembrare 

in qualche modo felici, incastonati nei banconi

mentre le ragazze ridono scricchiolii striduli 

tra i cappotti di pelliccia e le boiserie 

e i tarallucci vengono masticati ed ingoiati

nei controtempi dei silenzi

che qualcuno, per un attimo, s’è scordato di riempire

 

è sempre tutto molto più facile di come sembra

in special modo parlare senza dire

assolutamente niente

mettere senza aggiungere

respirare senza 

vivere, a nessuno dei presenti interessa di 

Lina che ha preso il suo terzo cane

                (uno per ogni tradimento)

Claudia che è incinta 

                (chissà poi di chi)

Ida che addobba casa, ma senza alcun gusto

                (se solo volesse scaricarsi Pinterest)

eppure tutti ci stringiamo intorno a loro e di loro

soltanto parliamo come se

fosse importante 

come dipendesse

da noi

 

Son discorsi leggeri

mi vien detto

capito? Leggeri

ed io non mi spiego come mai allora

ogni parola 

pronunciata senza

                ragione

                                intenzione

                                               significato

mi possa pesare al collo come un sasso ogni parola 

è un sasso nella tasca del cappotto ed io ci colo dentro 

frase dopo frase affondo sempre più nella sedia

scivolo sempre più nel bicchiere

fino a sentire l’acqua gelida passare dai polmoni al naso

come Jeff che se n’è andato incontro al sole come 

Virginia

 

Ma io non sono Virginia 

intorno non ho l’Ouse ma un locale 

recentemente ristrutturato con grande attenzione e cura dei particolari. 

E invece vorrei

scivolare leggera sui pensieri e la vita con la facilità fragile 

con cui ridono i bambini

vorrei passare il tempo senza accorgermene 

o lasciare che mi superi, come una premonizione

vorrei passare il tempo 

come i vecchi 

a passare da un cantiere all’altro

vorrei passare il tempo a passare sulle cose come il tempo

senza scalfirle 

vorrei passare il tempo come il tempo

che in realtà è eterno

e quindi fermo

siamo noi 

che ci passiamo attraverso

e basta un niente

e non siamo più.

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